Guardia Costiera Ausiliaria Licata


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Regolamento

Statuto e regolamenti

REGOLAMENTO NAZIONALE DELLA GUARDIA COSTIERA AUSILIARIA - ONLUS


Approvata Modifica dal Consiglio Direttivo Nazionale
con Delibera n. 5 del 10/04/2001



Si attesta che il presente Regolamento nazionale G.C.A. – onlus, composto da n. 18 pagine e da n. 48 articoli, è copia conforme all’originale.

Genova, 18/12/01

Il Segretario Generale G.C.A.
C.C. (CP) a. Renzo Greco


Roma - 2001

INDICE


CAPO PRIMO - DELLA COSTITUZIONE ED IDENTIFICAZIONE DEL SERVIZIO

Sezione Prima - Disposizioni Generali

Art. 1 - Costituzione del Servizio
Art. 2 - Identificazione del Servizio
Art. 3 - Quota sociale ed elenco associati
Art. 4 - Verifica amministrativa
Art. 5 - Programmazione e organizzazione attività

Sezione Seconda - La missione e la sua configurazione

Art. 6 - Missione e compiti
Art. 7 - L’informazione e la formazione
Art. 8 - Operazioni di soccorso
Art.9 - Partecipazione a Regate, Convegni, Mostre ed altre manifestazioni
Art.10 - Cooperazione internazionale
Art.11 - Supporti al Servizio Idrografico
Art.12 - Servizi di Prevenzione


CAPO SECONDO – DELL’ORGANIZZAZIONE E DELLA GESTIONE


Art. 13 - Criteri Generali
Art. 14 - Struttura e criterio organizzativo
Art. 15 - L’Ispettore Generale
Art. 16 - Il Vice Ispettore Generale
Art. 17 - Gli Ispettori Centrali
Art. 18 - L’Ispettore Regionale
Art. 19 - Il Vice Ispettore Regionale
Art. 20 - Servizio Sanitario
Art. 21 - Centri Operativi
Art. 22 - Il Capo Centro
Art. 23 - Prevenzione e Protezione


CAPO TERZO - ORDINAMENTO DEL PERSONALE


Art. 24 - Ammissione al Servizio
Art. 25 - Gratuità della prestazione
Art. 26 - Obbligo di farsi riconoscere per il Personale ed i Mezzi della Guardia Costiera Ausiliaria
Art. 27 - Assegnazione al Settore
Art. 28 - Formazione, Addestramento e Scuole
Art. 29 - Delle Specialità
Art. 30 - Competenze per l’assegnazione delle cariche
Art. 31 - Socio onorario o benemerito
Art. 32 - Cessazione dal servizio
Art. 33 - Trasferimenti
Art. 34 - Doveri del Volontario
Art. 35 - Diritti del Volontario
Art. 36 - Delle ricompense
Art. 37 - Delle sanzioni
Art. 38 - Scopo dell’attività addestrativa


CAPO QUARTO – DELL’UNIFORME DELLA GUARDIA COSTIERA AUSILIARIA


Art. 39 - Foggia della Divisa sociale
Art. 40 - Distintivi sull’abito civile


CAPO QUINTO – DEI BENI DELLA GUARDIA COSTIERA AUSILIARIA


Art. 41 - Dei mezzi della Guardia Costiera Ausiliaria
Art. 42 - Cessione dei beni mobili
Art. 43 - Consegnatario dei beni mobili


CAPO SESTO – ELEZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI

Art. 44 - Diritti al voto
Art. 45 - Modalità di partecipazione e convocazione dei consigli Direttivi
Art. 46 - Verbali delle sedute dei Consigli Direttivi
Art. 47 - Modalità di voto


CAPO SETTIMO - FUNZIONI DI CENTRO SERVIZI


Art. 48 - Compiti del Consiglio Direttivo Nazionale della G.C.A.



REGOLAMENTO NAZIONALE DELLA GUARDIA COSTIERA AUSILIARIA
- onlus -

CAPO PRIMO DELLA COSTITUZIONE ED IDENTIFICAZIONE DEL SERVIZIO



Sezione Prima
Disposizioni Generali


Art. 1
Costituzione del Servizio


La Guardia Costiera Ausiliaria svolge l’attività attraverso i Centri Regionali costituiti che dovranno iscriversi al Registro Regionale del Volontariato..

La Guardia Costiera Ausiliaria opera per perseguire le finalità istituzionali attraverso gli Organi Statutari con compiti dispositivi, organizzativi e di coordinamento sul territorio Nazionale dei volontari aderenti che provengono dalle Organizzazioni associate

Ciascun Centro Regionale, dotato di organi sociali, opererà autonomamente dal punto di vista amministrativo e tecnico-operativo, nel rispetto delle norme dello Statuto Nazionale, del presente Regolamento, delle linee programmatiche e di indirizzo e delle direttive emanate dal Consiglio Direttivo Nazionale.

Art. 2
Identificazione del Servizio


Il Personale Volontario ed i mezzi della Guardia Costiera Ausiliaria si riconoscono per gli emblemi ed i segni distintivi che sono oggetto di tutela ai sensi del R.D. 21/06/1942 n. 929 e successive norme in materia.

L’uso indebito della denominazione, emblema e segni distintivi di cui al primo comma; inclusi i sinonimi, gli anagrammi, la diversa combinazione delle parole, colori e simboli; loro eventuali riproduzioni anche su prodotti o servizi, che possano dare adito ad equivoci nell’opinione pubblica e presso le Autorità da parte di persone fisiche o giuridiche diverse dalla Guardia Costiera Ausiliaria e dei suoi Volontari, non dà adito ad alcuna responsabilità nei confronti dei Terzi per le prestazioni ed i servizi resi dai medesimi sotto denominazione, emblemi e segni indebiti predetti.


Art. 3
Quota sociale ed elenco associati


In Consiglio Direttivo Regionale fisserà annualmente l’ammontare della quota sociale in base alle indicazioni fornite dal CDN e lo comunicherà alle Associazioni consociate prima del rinnovo delle quote.

Le Associazioni consociate faranno pervenire, tramite il Centro Regionale, alla Sede Nazionale l’elenco degli aderenti e dei rinnovi, completo di dati anagrafici e di residenza, unitamente alle quote sociali. La Sede Nazionale invierà alle Associazioni consociate, tramite i Centri Regionali le relative tessere sociali.

Art. 4
Verifica amministrativa


Libri, documenti contabili e organizzazione amministrativa dei Centri Regionali sono sottoposti a verifica da parte del CDN.

Art. 5
Programmazione e organizzazione attività


Ai fini della programmazione, dell’organizzazione dell’attività e della predisposizione del bilancio a livello nazionale, i Centri Regionali dovranno trasmettere entro il 15 aprile di ogni anno alla Sede Nazionale:
a) i rendiconti annuali, approvati dall’Assemblea Regionale;
b) l’elenco delle attrezzature e dei mezzi in dotazione e/o a disposizione;
c) copia del verbale dell’ Assemblea Regionale, ordinaria e straordinaria.

Ai bilanci consuntivi è annessa la relazione del Presidente che illustra l’andamento della gestione in rapporto ai programmi di attività realizzati ed i fatti politicamente ed economicamente rilevanti verificatisi anche dopo la chiusura dell’esercizio.

In caso di disavanzo risultante dal Rendiconto annuale, i CD ai vari livelli prenderanno le deliberazioni conseguenti e ritenute opportune.


Sezione Seconda
La missione e la sua configurazione



Art. 6
Missione e compiti


Attraverso la ricerca, la identificazione e lo sviluppo delle sinergie fra le Associazioni consociate per tendere a valorizzare le stesse, la missione statutaria della Guardia Costiera Ausiliaria è svolta sulla base del Volontariato, in assenza di ogni fine di lucro, mediante una struttura organizzativa di gestione democratica, il libero accesso alle più alte cariche, la gratuità delle prestazioni, sulla base di criteri predeterminati di ammissione e di esclusione, sulla certezza dei diritti e degli obblighi che si intendono conosciuti e accettati al momento dell’adesione.

Art. 7
L’informazione e la formazione


La diffusione della “cultura della sicurezza e della coscienza marinara” costituisce il compito primario quale strumento più efficace per la prevenzione dei sinistri.

Per perseguire tale obiettivo la Guardia Costiera Ausiliaria, attraverso la sua struttura nazionale e regionale, organizza Convegni e svolge Corsi, Conferenze, Dibattiti, Riunioni, Incontri anche presso Scuole, Istituti ed Associazioni, con lo scopo di:
· fornire le cognizioni e informazioni basilari riguardanti la navigazione e le precauzioni da adottare, nonché ogni altra condizione di sicurezza;

· promuovere l’adesione al Servizio Volontario di Guardia Costiera Ausiliaria;

· far conoscere l’organizzazione nazionale ed internazionale per la sicurezza della navigazione, anche guidando visite opportunamente pianificate e concordate presso le Centrali Operative della Guardia Costiera ed altre strutture.

L’Organizzazione promuove, in qualsiasi forma, corsi basici ed avanzati mirati a sviluppare e diffondere la sicurezza ed integrare e/o aumentare la preparazione professionale dei volontari.

Per questo scopo, può essere avviata ogni altra attività ritenuta utile e necessaria.

Art. 8
Operazioni di soccorso


In particolare, le operazioni di ricerca e soccorso in mare sono condotte sotto il coordinamento e la direzione del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, secondo le modalità contenute nel Piano Operativo che ogni Centro Operativo deve comunicare all’Autorità Marittima di giurisdizione, dichiarando l’apertura del Servizio.

Il Piano Operativo deve specificare i nominativi dei volontari operativi impiegati, la loro dislocazione operativa, il loro recapito, le fasce orarie ed i turni di disponibilità operativa, il numero e le caratteristiche dei mezzi da utilizzare, nonché il tempo massimo di approntamento.

Art. 9
Partecipazione a Regate, Convegni, Mostre
ed altre manifestazioni


Il Programma relativo a tale settore di attività prende in considerazione tutte le occasioni di propaganda e diffusione della missione della Guardia Costiera Ausiliaria.

In linea indicativa, durante le varie occasioni, si procede:

· alla distribuzione di materiale pubblicitario;

· alla raccolta di interviste con il Pubblico circa le varie tematiche sulla sicurezza della navigazione e la tutela dell’ambiente marino;

· alla raccolta di adesioni al Servizio di Guardia Costiera Ausiliaria;

· a fornire eventuale collaborazione ad analoghe manifestazioni della Guardia Costiera, anche in occasione di Convegni, Regate, Gare ed altre attività sportive;


Art. 10
Cooperazione internazionale


La cooperazione internazionale costituisce un impegno primario del Servizio di Guardia Costiera Ausiliaria.

A tal fine, apposito Programma prevede l’istituzione ed il mantenimento di rapporti con gli Organismi Internazionali competenti nella tematica della sicurezza della navigazione e con altre Istituzioni similari di Stati Esteri, con particolare riferimento ai Paesi del Bacino del Mediterraneo.


Art. 11
Supporti al Servizio Idrografico


Il Servizio di Guardia Costiera Ausiliaria assume le necessarie iniziative per raccogliere tutte le informazioni e notizie utili per la sicurezza della navigazione e per l’aggiornamento delle carte e pubblicazioni nautiche, da mettere a disposizione delle Autorità Marittime e dell’Istituto Idrografico della Marina Militare responsabili della diffusione degli avvisi ai naviganti e dell’aggiornamento delle carte e delle pubblicazioni nautiche.

Art. 12
Servizi di Prevenzione


Il Servizio per prevenire incidenti o azioni dannose, nonché danni all’ambiente, può essere espletato in base ad appositi rapporti convenzionali, negli spazi marittimi, nella fascia costiera, nelle acque interne e rive.
Le azioni per la salvaguardia e la valorizzazione dell’ambiente costituiscono parte integrante del soccorso marittimo.


CAPO SECONDO
DELL’ORGANIZZAZIONE
E DELLA GESTIONE


Art. 13
Criteri Generali


Nell’ambito di una collaborazione attiva e sinergica delle Associazioni aderenti anche in termini di risorse, nel rispetto dell’autonomia di ogni singola Consociata, la Guardia Costiera Ausiliaria costituisce una organizzazione di volontariato specializzato.

La pianificazione costituisce la fase fondamentale della gestione operativa.

Art. 14
Struttura e criterio organizzativo


La Guardia Costiera Ausiliaria si fonda sull’osservanza delle leggi e regolamenti vigenti sul volontariato, nonché sull’osservanza degli standards di addestramento e di formazione comuni per i volontari, rivolti a consolidare il principio di osservanza delle responsabilità operative.

L’Organizzazione operativa della Guardia Costiera Ausiliaria è rivolta a conseguire la più efficace complementarietà e sussidiarietà rispetto a Enti ed Istituzioni pubbliche centrali e territoriali.

Essa si articola in:

a) un Ispettorato Generale;

b) Ispettorati Regionali per ciascuna regione costiera o della navigazione interna;

c) Centri Operativi a livello locale.



Art. 15
L’ Ispettore Generale


L’ Ispettore Generale della Guardia Costiera Ausiliaria è nominato con delibera del Consiglio Direttivo Nazionale ex art. 22 dello Statuto, scegliendolo anche tra i propri membri, tra i volontari che, a giudizio dello stesso Consiglio Direttivo Nazionale siano in possesso degli adeguati requisiti professionali.

L’ Ispettore Generale della Guardia Costiera Ausiliaria coadiuva il Presidente Nazionale, coordinandosi con lo stesso, nell’esecuzione delle deliberazioni del CDN e nel sovraintendere ai settori operativi nei quali si articola l’attività della GCA. Ad esso è demandata l’attività ispettiva sull’Organizzazione in tutto il territorio nazionale.

Dura in carica tre anni e può essere riconfermato. Ha voto deliberativo in Consiglio Nazionale.

Art. 16
Il Vice Ispettore Generale


Il Vice Ispettore Generale è nominato con delibera del Consiglio Direttivo Nazionale.

Il Vice Ispettore Generale:

· garantisce e assicura la continuità delle attività quando l’Ispettore Generale è assente od impossibilitato;

· esercita le eventuali deleghe a lui assegnate.

Dura in carica tre anni e può essere riconfermato.

Art. 17
Gli Ispettori Centrali


Gli Ispettori Centrali hanno la responsabilità tecnica dei Settori nei quali si articola il Servizio, in base alla loro omogeneità operativa:

· Settore Operazioni di Mare, Cielo e Terra;
· Settore Vigilanza balneare e Salvamento individuale;
· Settore Valorizzazione ambientale delle acque marine ed interne;
· Settore Valorizzazione del patrimonio culturale-architettonico delle coste e delle rive;
· Settore Attività subacquee e Speciali;
· Settore Telecomunicazioni e Informatica;
· Settore Formazione, Addestramento e Scuole;
· Settore Sanitario.

In relazione a particolari esigenze, possono essere istituiti dal CDN altri Settori oltre quelli previsti nel comma precedente.

Gli Ispettori Centrali devono ogni anno, sentiti i rispettivi responsabili delle Associazioni aderenti, predisporre pianificazioni globali di sviluppo e di indirizzo di ogni settore di attività, con l’indicazione delle relative previsioni di spesa.

Nella elaborazione e nella stesura delle pianificazioni di sviluppo devono tenere conto della specificità tecnica delle Associazioni aderenti.

Le pianificazioni devono essere portate all’esame del CDN per l’approvazione, anche ai fini dell’assegnazione delle risorse e dello sviluppo equilibrato dei settori.

Gli Ispettori Centrali sono nominati con delibera del Consiglio Direttivo Nazionale, scegliendoli anche fra i propri membri, tra i volontari che, a giudizio dello stesso Consiglio Direttivo Nazionale siano in possesso degli adeguati requisiti professionali, in relazione alle funzioni da svolgere.

Gli Ispettori Centrali durano in carica tre anni e possono essere riconfermati. Essi partecipano al CDN senza diritto di voto

Art. 18
L’Ispettore Regionale


L’Ispettore Regionale della Guardia Costiera Ausiliaria è nominato con delibera del Consiglio Direttivo Regionale, scegliendolo anche fra i propri membri, tra i volontari che, a giudizio dello stesso Consiglio Direttivo Regionale siano in possesso degli adeguati requisiti professionali.

L’Ispettore Regionale coadiuva il Presidente Regionale, coordinandosi con lo stesso, nell’esecuzione delle deliberazioni del CDR e nel sovraintendere all’attività dei Centri Operativi compresi nella Regione e al loro controllo. Risponde del suo operato al Consiglio Direttivo Regionale.Ad esso fanno capo tutti i Capi dei Centri Operativi. Dura in carica tre anni e può essere riconfermato. Ha voto deliberativo in Consiglio Regionale.

Ciascuna Regione GCA farà pervenire alla Sede Nazionale, dopo la discussione in seno a ciacun CDR, la relazione sull’attività sociale annuale e sui risultati ottenuti.

La costituzione ed il funzionamento dei Centri Operativi è demandata al Consiglio Direttivo Regionale, sentito l’Ispettore Regionale .

Art. 19
Il Vice Ispettore Regionale


Il Vice Ispettore Regionale è nominato con delibera del Consiglio Direttivo Regionale.

Il Vice Ispettore Regionale:

· Garantisce ed assicura la continuità delle attività quando l’Ispettore Regionale è assente od è impossibilitato;

· Esercita le eventuali deleghe a lui assegnate.

Art. 20
Servizio Sanitario


In relazione alla peculiare importanza, il Servizio Sanitario costituisce organismo autonomo e si articola nel seguente organigramma:

· Vice Ispettore Centrale del Servizio che coadiuva l’Ispettore Centrale del Servizio e lo sostituisce in caso di assenza o impedimento;

· Ispettore Regionale del Servizio che assicura il coordinamento operativo dei Centri Operativi della Guardia Costiera Ausiliaria operanti nella sua giurisdizione, ne esercita il controllo e risponde direttamente all’Ispettore Centrale del Servizio; dura in carica tre anni e può essere riconfermato. Viene nominato con delibera del Consiglio Direttivo Nazionale su proposta dell’Ispettore Centrale del Servizio;

· Vice Ispettore Regionale del Servizio che coadiuva l’Ispettore Regionale del Servizio e lo sostituisce in caso di assenza o impedimento;

· Sanitario del Centro Operativo che è responsabile del coordinamento e dell’organizzazione sanitaria delle Unità della Guardia Costiera Ausiliaria operanti in seno al Centro Operativo; dura in carica tre anni e può essere riconfermato. Viene nominato con delibera del Consiglio Direttivo Regionale su proposta dell’Ispettore Regionale del Servizio.

· Vice Sanitario del Centro Operativo, nominato ove è possibile, coadiuva il Sanitario del Centro Operativo, sostituendolo in caso di assenza o impedimento.

Sotto l’aspetto operativo, i predetti soggetti hanno l’obbligo di osservare le direttive superiori, in osservanza del presente Regolamento.

Art. 21
Centri Operativi


In ogni Regione, marittima o interna, sono costituiti, nel numero e nelle località stabilite dal CDR, i Centri Operativi locali.

Il Centro Operativo costituisce l’unità organizzativa territoriale della Guardia Costiera Ausiliaria, che assicura la realizzazione concreta dei programmi e la loro traduzione in operazioni.

Il Centro Operativo è il principale propulsore delle sinergie fra le rappresentanze locali delle Associazioni aderenti e in tale prospettiva favorisce e stimola lo sviluppo delle attività sociali, culturali, di cooperazione e di solidarietà tra i Volontari Operativi e tra la Guardia Costiera Ausiliaria ed il contesto locale della tradizione marinara.
I Centri Operativi sono retti da Volontari Operativi in possesso di adeguati requisiti, nominati con delibera del Consiglio Direttivo Regionale, su proposta dell’Ispettore Regionale.

Presso ogni Centro Operativo è istituita una postazione di Telecomunicazioni.

La composizione iniziale di un Centro Operativo non può essere inferiore a 15 Volontari Operativi in possesso dei requisiti ed abilitazioni necessari per il servizio.

I Centri Operativi sono sottoposti ad Ispezione degli Ispettori Regionali.

Art. 22
Il Capo Centro


Il Capo del Centro Operativo è responsabile dell’operatività e del coordinamento dei mezzi e dei Volontari Operativi nell’ambito della giurisdizione del suo Centro e deve essere informato in materia di operazioni SAR e di tutela e valorizzazione ambientale e del patrimonio storico-culturale delle coste e delle rive.

Ciascun Capo Centro Operativo farà pervenire alla Sede Regionale, tramite l’Ispettore Regionale, le relazioni su ogni operazione effettuata e sui risultati ottenuti, compilando apposito modello.

Art. 23
Prevenzione e Protezione


Presso ciascuna unità organica, il responsabile della stessa deve nominare un Volontario responsabile del servizio di prevenzione e protezione a sensi della Legge n. 626 del 19/09/1994.


CAPO TERZO
ORDINAMENTO DEL PERSONALE


Art. 24
Ammissione al Servizio


Possono essere ammessi a far parte della Guardia Costiera Ausiliaria i Soci delle Associazioni consociate che ne facciano richiesta, tramite le rispettive Associazioni, che siano:

a) cittadini italiani, comunitari, extracomunitari in possesso di regolare permesso di soggiorno;
b) di età minima di anni 16, e comunque inferiore agli anni 16 con il consenso di chi esercita la potestà;
c) in possesso di adeguati requisiti fisici e sanitari compatibili con l’impiego;
d) non siano stati definitivamente condannati per un delitto contro la sicurezza della navigazione o contro l’ambiente marino; e comunque per un fatto che comporti l’interdizione ai pubblici uffici

Con delibera del CDN, si applica la sospensione cautelativa dalla qualità di socio volontario per coloro i quali il CDN venga a conoscenza che siano indagati per reati che prevedono una pena nel massimo superiore a tre anni, in particolare contro le persone, il patrimonio e l’ambiente, ove l’Associazione di provenienza, nell’ambito della sua autonomia, non vi abbia provveduto.

L’Associazione che applicato una sospensione cautelativa deve comunicarlo tempestivamente al CDN, tramite il CDR..

Sulla richiesta di ammissione nell’Organizzazione decidono le Associazioni consociate sulla base dei requisiti del Regolamento, garantendone e valutandone la moralità.

Il CDN della GCA ha il potere di verifica e controllo sul possesso di detti requisiti, quando ritenuto opportuno.

Art. 25
Gratuità della prestazione


A norma dell’art. 2.2 della Legge 11/08/1991 n. 266, l’attività del Volontario della Guardia Costiera Ausiliaria non può essere retribuita in alcun modo.

Al Volontario debbono essere rimborsate dall’organizzazione le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata entro i limiti stabiliti dall’ Organo amministrativo dell’Associazione.

Il Volontario deve essere assicurato contro gli infortuni, le malattie e i danni cagionati a terzi dall’esercizio della sua attività.

Il mezzo navale od aereo o di altro tipo impiegato nel Servizio, deve prevedere una clausola assicurativa che copra i rischi contro le avarie e i danni per perdita parziale o totale a norma delle Leggi vigenti e dell’accordo eventualmente esistente tra le Parti, durante lo stesso impiego nel Servizio.

Art. 26
Obbligo di farsi riconoscere per il Personale
ed i Mezzi della Guardia Costiera Ausiliaria


I Volontari ed i mezzi della Guardia Costiera Ausiliaria in servizio devono essere chiaramente riconoscibili per l’uso del logo, degli emblemi, segni distintivi o prefissi di radiocomunicazione.

Il Volontario che conduce in servizio un mezzo aereo, navale, o d’altro tipo sprovvisto del guidone sociale e degli altri segni di identificazione esclusivi della Guardia Costiera Ausiliaria; ovvero effettui un’operazione o mandi in onda una comunicazione radiofonica, telefonica o telegrafica non facendosi riconoscere, agisce sotto la sua personale responsabilità.

Art. 27
Assegnazione al Servizio


Il Volontario ammesso al Servizio di Guardia Costiera Ausiliaria, viene impiegato tenendo conto della conoscenza e capacità professionale posseduta e stabilita dagli standard stabiliti dal CDN, sotto la garanzia dell’Associazione di appartenenza, ovvero di quella conoscenza e capacità professionale che il Volontario ha acquistato dopo la frequenza di Corsi di formazione, basati sugli standard predetti.

Con l’assegnazione ad un Centro Operativo, il Volontario acquista il complesso dei diritti e degli obblighi previsti dal Regolamento.

Il Volontario diviene “Operativo”, e cioè entra in servizio attivo, a giudizio del Capo Centro Operativo.

Il CDN ha potere di verifica e controllo delle capacità professionali dei volontari operativi, quando ritenuto opportuno.

Art. 28
Formazione, Addestramento e Scuole


Per essere istruttore, il Volontario deve essere in possesso di titoli professionali compatibili per l’espletamento di una funzione didattica, formativa e di addestramento.

Art. 29
Delle Specialità

In relazione al titolo professionale o alla qualifica posseduta per precedenti servizi, professioni e /o abilitazioni legalmente riconosciute, i Volontari della GCA acquisiscono la qualifica di “specialisti” nelle attività di GCA connesse con il titolo o le qualifiche possedute, ovvero attraversa la frequenza di appositi corsi di formazione e di addestramento svolti in seno alla Guardia Costiera ausiliaria.

L’acquisizione delle “specialità” è materia prevista da una specifica delibera che sarà predisposta dal CDN.

Non può essere conferita una Specialità se il Volontario non sia in possesso dell’abilitazione professionale eventualmente prevista dalla Legge per quella determinata attività.

Art. 30
Competenze per l’assegnazione delle cariche


Ferma restando la competenza del Consiglio Direttivo Nazionale per la nomina dei Volontari destinati a ricoprire le cariche di cui agli artt. 21, 22 e 23, nonché del Consiglio Direttivo Regionale per le cariche di cui agli artt. 26 e 27; le cariche di seguito indicate sono assegnate come segue:

a) compete all’Ispettore Regionale la proposta di assegnazione o di revoca della nomina dei Capi dei Centri Operativi.

b) compete al Capo del Centro Operativo l’assegnazione delle responsabilità in seno al Centro Operativo. L’assegnazione delle responsabilità o le revoche è fatta sulla base della forza disponibile di volontari e di mezzi, e sulla base del regolamento del Centro.

Art. 31
Socio onorario o benemerito


Con Delibera dell’Assemblea Generale e su proposta del Ispettore Generale, possono essere insigniti della qualifica di Socio Onorario o benemerito ed essere inclusi nel Ruolo d’Onore:

· Le personalità del mondo pubblico, scientifico o imprenditoriale che, pur non appartenendo al Servizio di Guardia Costiera Ausiliaria, hanno dimostrato particolare attaccamento alla stessa, o la cui partecipazione costituisce un lustro per la medesima;

· In casi eccezionali e limitati, le personalità eccellenti, che hanno dato un particolare e alto contributo alla Guardia Costiera Ausiliaria.

Ai Soci onorari o benemeriti è inviato un diploma constante la loro nomina.

Tutti i diplomi sono firmati dal Presidente Nazionale e dal Segretario Generale.

Art. 32
Cessazione dal servizio


Il servizio presso la Guardia Costiera Ausiliaria cessa:

· per volontarie dimissioni, formulate per iscritto;

· per condanna definitiva che comporti l’interdizione, anche temporanea ai pubblici uffici;

· per perdita degli adeguati requisiti fisici e sanitari compatibili con l’impiego;

· per perdita della qualità di Socio presso una delle Organizzazioni partecipanti all’Associazione;

· per inosservanza dei doveri di cui agli artt. 67;

· per mancato versamento alla propria Associazione di appartenenza della quota annuale da devolversi alla Guardia Costiera Ausiliaria.

Art. 33
Trasferimenti


In caso di trasferimento di residenza o per altri motivi di lavoro o personali, il Volontario consenziente è inserito nel Centro Operativo di nuova sede

Art. 34
Doveri del Volontario


Con l’ammissione al Servizio, il Volontario della Guardia Costiera Ausiliaria assume l’impegno di:

· improntare la sua opera alla massima serietà, prudenza ed osservanza di tutte le norme di Statuto, di Regolamento, nonché di comportamento degne della missione;

· attenersi scrupolosamente alle disposizioni ricevute per qualsiasi operazione; seguire gli insegnamenti ed i consigli durante la formazione, gli addestramenti e le esercitazioni;

· aggiornare costantemente la propria preparazione, conoscere i mezzi a lui affidati, istruire i Volontari da lui dipendenti e costituire per costoro un valido esempio;

· mantenere il massimo riserbo su tutto quanto visto e udito ed attuato durante l’assolvimento del compito, specie nel caso che siano state raccolte testimonianze o altro materiale probatorio sui sinistri e/o incidenti; e comunque astenersi scrupolosamente di avanzare ipotesi sulle relative cause e responsabilità;

· evitare qualsiasi forma di protagonismo e di enfatizzazione del proprio operato;

· assistere e incoraggiare i naufraghi, i feriti ed i traumatizzati durante tutto il tempo in cui rimangano sotto la sua custodia, conservando verso i medesimi un riverente contegno ed adoperandosi ad alleviarne le sofferenze;

· portare conforto ed assistenza ai familiari delle vittime, anche mediante manifestazioni concrete di solidarietà;

· rifiutare garbatamente, ma fermamente, ogni offerta di compensi o benefici di sorta per l’opera prestata;

· tenersi a disposizione fino a quando l’ episodio non debba ritenersi definitivamente concluso.

Art. 35
Diritti del Volontario


Oltre a quelli previsti dalla Legge, il Volontario della Guardia Costiera Ausiliaria ha i seguenti diritti:

· partecipare a tutti i Corsi di addestramento;

· conseguire tutte le Specialità e Specializzazioni previste;

· esercitare il diritto di voto;

· accedere a tutte le cariche elettive, sempre che sia in possesso dei requisiti soggettivi per ciascuna carica;

· vestire la divisa sociale come da delibera specifica predisposta dal CDN;

· partecipare alle riunioni, incontri, convegni ed altre manifestazioni a livello nazionale e locale; partecipare attivamente ai dibattiti relativi apportando la propria esperienza e professionalità;

· ricevere le pubblicazioni periodiche del Servizio.

Art. 36
Delle ricompense


Le ricompense sociali, assegnati a coloro che si segnalarono per salvataggi, servizi di P.C. e P.A. e prestazioni inerenti agli scopi sociali, consistono, a seconda i casi, in:

· Conferimento di medaglia d’oro;
· Conferimento di medaglia d’argento;
· Conferimento di medaglia di bronzo;
· Conferimento del diploma di benemerenza;
· Lettera di lode;
· Menzione onorevole;

Le proposte nel conferimento delle ricompense possono essere fatte da qualsiasi Socio, vanno ampiamente documentate e trasmesse per via gerarchica.

Le delibere nel conferimento delle onorificenze sono di competenza di una Commissione appositamente nominata dal CDN e non sono valide se non riportano i due terzi dei voti dei membri presenti.

Le Lettere di encomio o ringraziamento possono essere deliberate dai CDR su proposta dell’Ispettore Regionale di riferimento.

Art. 37
Delle sanzioni


Ogni infrazione ai regolamenti o alla disciplina nel Servizio, verrà riferita al Capo del Centro Operativo, il quale proporrà all’Ispettore Regionale la sanzione che riterrà più opportuna:.
Le sanzioni sono:

· lettera di censura;
· richiamo verbale;
· richiamo scritto;

Le sanzioni per le infrazioni di particolare gravità sono deliberate da apposita Commissione nominata dal CDN, ad essa proposte tramite l’Ispettore Regionale e consistono in:

· allontanamento temporaneo dal servizio;
· perdita della condizione di volontario GCA.

Contro tale delibera il volontario può appellarsi al Collegio dei Probiviri.

Art. 38
Scopo dell’attività addestrativa


L’attività di formazione e di addestramento è motivo ed obiettivo fondamentale per perseguire gli scopi sociali.

Deve essere svolta, ai vari livelli, con il massimo impegno e con la massima qualità.


CAPO QUARTO
DELL’UNIFORME DELLA
GUARDIA COSTIERA AUSILIARIA


Art. 39
Foggia della Divisa sociale


Tutti i volontari possono portare l’uniforme conforme alla foggia prevista da una speciale delibera che sarà predisposto dal CDN, il quale detta, altresì, norme relative alla foggia di distintivi, emblemi, segni indicativi della funzione ed abilitazioni connesse.

I volontari appartenenti alle categorie in congedo delle Forze Armate, di Corpi Militari o di Polizia, possono indossare nell’uniforme le onorificenze, le ricompense e distintivi conseguiti durante il servizio militare. Tale diritto compete anche ai volontari che abbiano ottenuto onorificenze e ricompense da civili.

L’uso dell’uniforme è concesso in particolari situazioni. L’uso non decoroso dell’uniforme darà luogo a sanzioni del caso e l’espulsione da Aderente alla GCA

Art. 40
Distintivi sull’abito civile


Tutti i volontari possono portare un distintivo conforme al modello depositato in Sede Nazionale e fornito contro rimborso del costo. L’uso del distintivo è obbligatorio sul vestiario civile in caso di partecipazione all’attività sociale.


CAPO QUINTO
DEI BENI DELLA
GUARDIA COSTIERA AUSILIARIA


Art. 41
Dei mezzi della Guardia Costiera Ausiliaria


I mezzi, navali, aerei, di telecomunicazione e di qualsiasi altro tipo necessari per l’assolvimento della missione della Guardia Costiera Ausiliaria provengono da:

a) cessione in uso limitatamente all’impiego da parte delle Organizzazioni partecipanti all’Associazione o da parte dei singoli Volontari, cosiccome sarà previsto da apposita circolare esplicativa;
b) donazioni o altri atti di liberalità, e lasciti testamentari;
c) cessione da parte di Enti Pubblici a sensi della Legge n. 74/96;
d) acquisto in proprietà;
e) locazione o noleggio a tempo determinato o indeterminato;
f) cessioni in comodato gratuito.

Art. 42
Cessione di beni mobili

In applicazione della Legge n. 74/96 e sulla base di appositi accordi con l’Amministrazione competente, la Guardia Costiera Ausiliaria potrà ricevere in uso o in proprietà, a titolo oneroso o gratuito:

· unità navali;
· aeromobili;
· automezzi;
· stazioni radio, fisse o mobili, apparati elettronici e simili;
· attrezzature ed equipaggiamenti;
· mobili ed arredi per uffici;
· libri, pubblicazioni, materiale didattico e simili.

Art. 43
Consegnatario dei beni mobili


Nel caso di cessione in uso od acquisto in proprietà, i Capi Centro nomineranno Volontari Consegnatari e Responsabili con l’obbligo di:

· tenere gli appositi inventari;
· sorvegliare sulla loro efficienza ed uso regolare;
· provvedere alla loro custodia, manutenzione e riparazione;
· accertare le cause delle eventuali perdite, danneggiamenti, anche in caso che i beni risultino coperti da assicurazione.

Sono salve le diverse condizioni che risultino dai contratti di utilizzazione dei mezzi.


CAPO SESTO
ELEZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI


Art. 44
Diritti al voto

Hanno diritto di voto solo i Soci delle Associazioni consociate che abbiano compiuto il 16° anno di età, che abbiano aderito alla Guardia Costiera Ausiliaria e che siano in regola con la quota di partecipazione.

Possono essere eletti negli Organi della GCA i volontari che abbiano raggiunto la maggiore età.

Art. 45
Modalità di partecipazione e convocazione dei Consigli Direttivi


Il numero dei componenti i Consigli è determinato dai rispettivi Congressi.

I Consiglieri eletti nei Consigli ai vari livelli della GCA sono tenuti a partecipare alle riunioni degli stessi e in caso di assenza sono tenuti a comunicare tempestivamente in forma scritta i motivi della mancata partecipazione. I Consiglieri assenti ingiustificati per tre volte sono dichiarati decaduti con provvedimento dell’Organo di appartenenza.

I Consigli ai vari livelli sono convocati dal Presidente con comunicazione scritta contenente l’ordine del giorno, almeno quindici giorni prima della data dello svolgimento; in casi di necessità e urgenza il termine può essere ridotto a tre giorni con avviso scritto. Contenente l’ordine del giorno.

L’Ordine del giorno deve obbligatoriamente riportare l’argomento richiesto, ma può contenere anche altri argomenti.

Art. 46
Verbali delle sedute dei Consigli Direttivi


Ogni Consiglio Direttivo dovrà provvedere alla tenuta del libro dei verbali delle deliberazioni assunte dai Consigli e dalle Assemblee.

Di tali verbali potranno prendere visione i Consiglieri e gli Organi di garanzia e di controllo.

I volontari aderenti potranno prendere visione dei verbali e delle delibere.

Le delibere potranno essere impugnate dai Consiglieri o dai volontari aderenti entro trenta giorni decorrenti dalla data di approvazione della delibera stessa. In questo caso la delibera è valida fino a quando il Collegio dei Probiviri nazionale competente non ne avrà dichiarato la sospensione o l’annullamento.

Art. 47
Modalità di voto


Il voto dei Consiglieri e delle Assemblee è espresso in forma palese salvo che il 25% dei componenti presenti richieda che la votazione si svolga a scrutinio segreto.
L’elezione delle cariche sociali ai vari livelli, può avvenire attraverso elezioni per corrispondenza che si svolgeranno secondo le modalità previste da uno specifico regolamento che sarà predisposto dal Consiglio Direttivo Nazionale.


CAPO SETTIMO
FUNZIONI DI CENTRO SERVIZI


Art. 48
Compiti del Consiglio Direttivo Nazionale della G.C.A.


Il Consiglio Direttivo Nazionale, ex art. 22 dello Statuto, assicura, anche verso corrispettivi per prestazioni:

1) la Documentazione:
a) la creazione di un Centro di documentazione specializzato, aperto al pubblico che attraverso opere offra un quadro documentato e costantemente aggiornato del fenomeno favorendo la valorizzazione del rapporto tra i cittadini, le Associazioni aderenti e gli organismi di volontariato;

2) la Ricerca
a) la promozione, attraverso rapporti con Centri di studio, Università, specialisti, organizzazioni, di ricerche riguardanti l’azione volontaria nei campi in cui si svolge l’azione disinteressata della GCA;
b) la promozione e pubblicazione di ricerche di particolare valore e di collane di libri specialistici;
c) la pubblicizzazione delle tematiche del volontariato della GCA, attraverso mass- media e iniziative editoriali.


3) la Promozione di attività
a) favorire, nel pieno rispetto dell’autonomia e originalità delle singole realtà di azione associativa delle Consociate e, comunque, volontaria locale, la nascita di iniziative che moltiplichino la reciproca conoscenza ed apprezzamento, migliorino i comuni rapporti sia sul piano della formazione che della operatività, rafforzino l’unità degli intenti ed il miglior impegno delle risorse, eliminino sovrapposizioni o eventuali concorrenze esistenti;
b) realizzare convegni di studi sul volontariato GCA;
c) favorire un’attività di consultazione e di assistenza permanente con i Centri Regionali GCA, le Associazione aderenti e quanti sono interessati ai vari livelli, avente lo scopo di realizzare l’uniformità dei progetti, la certificazione di qualità, la standardizzazione della formazione anche permanente dei volontari impegnati nella GCA ed altri servizi generali, anche affidando dei compiti specifici ai Consigli Direttivi regionali;
d) favorire ogni iniziativa volta a creare una più profonda intesa e un diverso tipo di integrazione e collegamento tra pubbliche istituzioni e GCA al fine di una migliore difesa dei cittadini dai fenomeni riguardanti la prevenzione e la sicurezza della vita umana in mare.
e) Ogni altra attività di servizio diretta all’interno dell’Organizzazione o a Terzi.


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